In fatto di salute e benessere dobbiamo sempre scegliere prodotti che rispecchiano la cultura della prevenzione a tavola: nei cibi, infatti, sono racchiuse tutte, o quasi, le sostanze di cui abbiamo bisogno per mantenere una buona salute e una forma fisica brillante.
Non possiamo dimenticare che la fisiologia e l'anatomia del corpo umano si sono sviluppate nel corso dei millenni per adattarsi ad uno stile di vita completamente diverso da quello della società moderna. Oggi, poi, si assiste sempre più a una drastica diminuzione dell'attività fisica accompagnata ad un aumento delle calorie assunte quotidianamente con i pasti o con gli spuntini.
Il risultato di questo processo ha portato al continuo aumento dell'incidenza di malattie come l'ipertensione, l'obesità, il diabete e delle loro complicanze i relativi notevoli costi sociali e non che ne derivano.
Numerosi studi hanno confermato come un corretto stile di vita alimentare sia in grado di costituire il cardine della prevenzione e/o del trattamento di malattie croniche come i tumori, la malattia coronarica, il diabete, l'ipertensione e l'osteoporosi. In questo scenario si inseriscono gli alimenti funzionali ed i complementi nutraceutici che sono entrati recentemente sul mercato e di cui ora si sente spesso parlare.
La ricerca ha permesso di identificare alcuni componenti alimentari biologicamente attivi, potenzialmente in grado di ottimizzare il benessere fisico e mentale e di ridurre anche il rischio di contrarre malattie. Si è scoperto che molti prodotti alimentari tradizionali, tra cui frutta, verdura, soia e cereali integrali, contengono componenti potenzialmente benefici per la salute, e altri se ne stanno studiando, per i loro favorevoli effetti fisiologici.
Se da una parte i giapponesi per primi, negli anni '80, intervennero attivamente per contenere le spese del sistema sanitario puntando alla prevenzione di malattie immunitarie e cardiovascolari partendo da un'alimentazione funzionale; al tempo stesso i dati emersi dalla letteratura internazionale confermano il fatto che l'alimentazione cruda possiede tutte le sostanze "vitali" (espressione tipica del vitalismo trascendente delle filosofie antiche: oggi si direbbe più scientificamente "ad attività farmacologica" o preventive e terapeutiche) che la cottura distrugge.
pensiamo, infatti, che per milioni di anni l'Uomo ha mangiato cibi crudi o sommariamente cotti come carne, radici e tuberi amidacei. L'invenzione dell'agricoltura (appena 12 mila anni fa) ha permesso per la prima volta di ricorrere stabilmente a cibi vegetali sufficienti, ma non la tendenza crudista, anzi la estese a gran parte dei vegetali coltivati.
Se oggi abbiamo le prove che la cottura distrugge buona parte delle vitamine
contenute nei cibi, nonché molti degli enzimi indispensabili per attivare il metabolismo e
regolare la digestione; non dimentichiamo che gli alimenti non cotti sono molto più ricchi
di antiossidanti ed altre indispensabili sostanze extranutrizionali (conferma questa regola
l'eccezione dei soli carotenoidi).
I cibi crudi, mangiati "come natura crea", insomma, sono dotati di una marcia in più:
più fibre, più vitamine, più minerali e un migliore valore nutritivo.
Il che significa saziarsi prima mangiando meno.
Quanto appena letto dovrebbe farci comprendere il perché GoJUVO, possa a pieno diritto considerarsi un valido coadiuvante nell'ambito di una strategia alimentare sana e controllata
Cos'è il marchio ORAC?
Oxygen Radical Absorbance Capacity (ORAC) è un metodo per la misurazione della capacità antiossidante degli alimenti. Negli Stati Uniti viene consigliata una assunzione di 3000 punti ORAC al dì.